Erasmus in Spagna tra mito e realtà

5 punti da sfatare (o confermare) sulle Erasmus più gettonate tra gli studenti italiani

A un anno e mezzo dal mio periodo all’estero, e visto che molte persone a me care sono in partenza/ arrivo dai loro, ho pensato di tracciare un piccolo riassunto di quella che è l’esperienza erasmus, e in particolare nel paese del mondo che accoglie il più alto numero di borsisti: la Spagna. Il post è volutamente schematico e si basa sulla mia esperienza personale, su quello che ho visto e vissuto in una zona particolare della Spagna, El País Vasco (al nord).

Per dati più oggettivi puoi dare un’occhiata all’articolo che qualche mese fa ho scritto per la rivista Lucidamente (http://www.lucidamente.com/33352-erasmus-non-solo-cervelli-in-fuga/), in cui parlavo di numeri, obiettivi e procedimenti del programma.

Tieni sempre conto, ad ogni modo, che ogni esperienza è personale e che non ci sono regole nel vivere la tua vita da erasmus.

1. “NON STUDIERAI NULLA!” X

Falso, falso, falso! L’erasmus nasce come programma di studio (o, eventualmente, di tirocinio) quindi le sue attività sono strettamente legate all’università. Fin da subito dovrai presentare un piano di studi che soddisfi i requisiti sia della tua università in Italia sia di quella ospitante, e dovrai seguirlo. Incidenti di percorso (bocciature, cambi di esami etc) sono ammessi, ma verranno valutati di caso in caso. Se inoltre nessun esame verrà approvato dovrai restituire interamente la borsa di studio. Ora che è chiara la centralità dello studio in questo progetto, respira: dovrai studiare, ma lo farei in un contesto completamente nuovo. Dopo le prime difficoltà per la lingua o per il nuovo metodo basato su papers, esposizioni in classe e lavori di gruppo il metodo spagnolo per certi aspetti può risultare più facile di quello italiano: parte del voto finale è dato dalle presenze e partecipazione in classe così che si può arrivare a sostenere l’esame finale con un voto già vicino alla sufficienza (che si ottiene con un voto di 5/10). Questo non toglie che sia necessario studiare e soprattutto rispettare le numerosissime scadenze dei lavori individuali e collettivi.

2. “TI UBRIACHERAI TUTTE LE SERE!” V

Chiaramente è una scelta tua. E chiaramente, dubito che proprio tutte le sere ti ubriacherai…. Ma bisogna essere onesti: in Spagna la cultura del bere è molto diffusa. Basta pensare alla famosa pratica del botellón, cioè del bere per strada prima di entrare in un locale. Inoltre, nelle feste erasmus, spesso offrono uno shot se arrivi all’orario di apertura del locale. E, come se non bastasse, tutti gli ex borsisti sanno che in erasmus il week end inizia il giovedì sera… Insomma, ci saranno tante, ma proprio tante occasioni per emborracharse!

3. “L’ITALIANO È UGUALE ALLO SPAGNOLO” X

Assolutamente no! Chissà perchè, chi di solito lo dice, parla malissimo spagnolo… Lo spagnolo è una lingua diversa dall’italiano e va imparata con le sue regole e il suo vocabolario. Sicuramente, essendo una lingua neolatina, in poche settimane potrà darti molte soddisfazioni: riuscirai a capirlo bene e, cosa più importante ancora, a farti capire! Ma provare a parlarlo perfettamente, senza accento italiano, vedrai che non sarà così facile come sembra…

4. “LASCERAI/TRADIRAI IL TUO PARTNER IN ITALIA” V

Non è una legge, chiaramente. Ma, per lo meno per quello che ho visto, la maggior parte delle coppie ha avuto molti problemi. Non solo la distanza non aiuta, ma anche l’idea che in erasmus tutto sia concesso e la sensazione di vivere in una realtà diversa da quella quotidiana, quasi fuori dal tempo, incentivano occasioni di tradimenti o per lo meno dubbi/ problemi nella coppia. Per quello che ho potuto osservare, il 70% delle coppie con una persona in erasmus si sono lasciate, hanno preso una pausa o hanno tradito senza farsi troppi problemi (il classico, lo que pasa de Erasmus se queda en el Erasmus), ma hey… Potreste essere una di quelle coppie che ce la fanno! O potresti essere uno di quegli illusi che pensano di non essere stati traditi… Suerte! 😀

5. SARÀ L’ESPERIENZA PIÙ BELLA DELLA TUA VITA. V

Su questo punto, posso esserne certa. Probabilmente farai tantissime altre esperienze stupende nella vita, ma come l’erasmus poche: respirare ogni secondo un’atmosfera internazionale, vivere ogni giorno sapendo di avere un tempo limitato in quel luogo specifico rende tutto unico, magico e accelera i tempi, regala una energia e una spinta nuova per buttarsi in ogni esperienza e disfrutar al massimo! La filosofia del carpe diem racchiusa in pochi mesi.

Che dire di più? Perchè non inizi subito a guardare i bandi erasmus e a fare domanda?

A Maddy, Chiara e Isotta…. Buona fortuna con l’erasmus e il post erasmus! A tutti gli altri, a disfrutar mucho porque

“Erasmus is not one year in your life, but your life in one year”

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Una foto del mio erasmus, Bilbao 2015.